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Renato Guerrini

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Biografia

Renato Guerrini ha dedicato la vita alla pittura e alla scultura, raccontando nei suoi lavori i paesaggi e la vita della Val d’Orcia, le atmosfere di miniera e i temi religiosi. La sua formazione, le mostre principali e i riconoscimenti sono raccolti in questo curriculum artistico: partecipazioni a collettive e personali, esposizioni presso gallerie, musei e rassegne della Toscana. Nella sezione Mostre poi troverai esposizioni recenti e passate in Val d’Orcia (es. Pienza, Montalcino, San Quirico), nel territorio senese e nel resto d’Italia e del mondo.

BIOGRAFIA DI RENATO GUERRINI

BIOGRAFIA DI RENATO GUERRINI

Nasce ad Abbadia San Salvatore il 04 Giugno 1938.
Nel 1949, all’età di soli 11 anni si trasferisce a Siena per frequentare l’Istituto d’arte. Allo studio alterna visite ai musei cittadini dove di Buoninsegna, Jacopo della Quercia, Donatello, Ambrogio Lorenzetti, che saranno per lui fonte di ispirazione soprattutto in alcune opere giovanili. 
Oltre che alla pittura si dedica alla scultura ed alla lavorazione della ceramica artistica collaborando con studi di Siena e Chianciano. Proprio a Chianciano Terme nel 1961 organizza la prima mostra personale che riscuoterà un notevole successo da parte del pubblico e della critica che da quel momento in poi annovererà Renato Guerrini fra i più promettenti e talentuosi pittori contemporanei. Nel 1966 a Viareggio nel corso di una mostra alla Bottega dei Vagiri, conosce Emilio Montagnani con il quale, dapprima parteciperà al 1° Concorso Internazionale d’Arte di Monaco di Baviera e successivamente si recherà a Parigi per studiare da vicino le opere dei grandi maestri impressionisti. Nel 1980 a Pienza nel Palazzo Civico, espone le sue opere assieme a quelle di altri pittori contemporanei fra cui renato Guttuso con il quale avrà più volte modo di confrontarsi sulle varie tecniche pittoriche che si trovano ad utilizzare.

BIOGRAFIA DI RENATO GUERRINI

Nasce ad Abbadia San Salvatore il 04 Giugno 1938.
Nel 1949, all’età di soli 11 anni si trasferisce a Siena per frequentare l’Istituto d’arte. Allo studio alterna visite ai musei cittadini dove di Buoninsegna, Jacopo della Quercia, Donatello, Ambrogio Lorenzetti, che saranno per lui fonte di ispirazione soprattutto in alcune opere giovanili. 
Oltre che alla pittura si dedica alla scultura ed alla lavorazione della ceramica artistica collaborando con studi di Siena e Chianciano. Proprio a Chianciano Terme nel 1961 organizza la prima mostra personale che riscuoterà un notevole successo da parte del pubblico e della critica che da quel momento in poi annovererà Renato Guerrini fra i più promettenti e talentuosi pittori contemporanei. Nel 1966 a Viareggio nel corso di una mostra alla Bottega dei Vagiri, conosce Emilio Montagnini con il quale, dapprima parteciperà al 1° Concorso Internazionale d’Arte di Monaco di Baviera e successivamente si recherà a Parigi per studiare da vicino le opere dei grandi maestri impressionisti. Nel 1980 a Pienza nel Palazzo Civico, espone le sue opere assieme a quelle di altri pittori contemporanei fra cui renato Guttuso con il quale avrà più volte modo di confrontarsi sulle varie tecniche pittoriche che si trovano ad utilizzare.

Nel 1984 si reca negli U.S.A. per studiare la pittura americana e nel 1985 apre uno studio a Cameri(NO) che gli consentirà di frequentare i circoli pittorici di Milano ed entrare in contatto con i più grandi pittori contemporanei. Proprio in questi anni conosce Ernesto Treccani e instaura un forte rapporto di amicizia con il grande maestro Aldo Salvadori che definirà Renato Guerrini “uno dei migliori pittori italiani”.

Considerata conclusa l’esperienza Milanese si trasferisce a Roma dove apre uno studio nei pressi di Piazza San Pietro. In questo periodo entra in contatto con Renzo Vespignani ed Ugo Attardi ma in particolar modo interagisce con Ennio Calabria con cui si troverà spesso a disquisire sull’importanza e la gestione del colore nelle opere pittoriche.

I più importanti critici d’arte scriveranno di lui riconoscendogli grandi capacità artistiche. Krimer, Enzo Carli, Dino Carlesi, Piero Torriti, Leone Piccioni e non ultimo Vittorio Sgarbi recensiranno ed apprezzeranno le sue opere che, da quel lontano 1961 ad oggi, sono state esposte nelle più prestigiose Gallerie d’Arte e negli spazi espositivi di Milano, Roma, Bologna, Bolzano, Viterbo, Siena, Matera, Potenza, Foggia, Monaco di Baviera, New Orleans, Zeist.
Assieme ad altri artisti Toscani concorre alla formazione del Circolo Culturale “Il Pavone” di Chianciano Terme, viene invitato ad esporre alla XXVI Biennale di Milano, alla IX Biennale di Sarzana, alla Mostra Annuale d’Arte di Milano, al premio Raffaele de Garda di San Gimignano.
Muore all’età di 85 anni nella sua Abbadia San Salvatore, dove all’interno della propria Galleria d’Arte “Il Ceppo”, sono esposte in permanenza alcune sue opere.